"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior"

"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior".
F.De Andrè

Sahara

Sahara
Sahara

domenica 12 settembre 2021

Il contrasto

Il contrasto


Il bianco del calcare con l’azzurro del grande mare

Il buio della notte con le stelle da toccare

La sete nella gola con la rugiada delle foglie che ti sfiora

Il tempo che scorre piano nei paesaggi eterni

Scolpiti dall’acqua che non c’è.

L’isolamento nelle generazioni che crea le condizioni per tirare fuori la creatività di giganti della cultura che comunicano col mondo.

Pastori Pecore e Poesia. 

Per entrare in Sardegna si passa dal Supramonte.

sabato 29 dicembre 2012

Campagna Elettorale 2012 2013

Cari amici di tutto il mondo,
qui in Italia siamo entrati ormai da un mese in campagna elettorale.

Una campagna elettorale nella quale si giocano interessi enormi, dove la Confindustria accompagnata dalla crisi e dalla recessione dell'occidente, ed il Vaticano, in costante calo di consensi e con un patrimonio inestimabile di ricchezze, si stanno piano piano schierando, muovendo l'elettorato di qua e di la utilizzando sia i mezzi di informazione, sia i mercati.
Si è aperto il sipario sul trimestre che ci divide dalle elezioni politiche, nel quale vedremo il peggio del peggio, dove la bramosia del potere la farà da padrona negli stati d'animo dei potenti o degli aspiranti tali. 
Le persone comuni si troveranno in una situazione di inferiorità e nella condizione imbarazzante in cui l'ultimo che parla ha sempre ragione, saranno tartassate da politici animati dalla sete di potere e guidati da superprofessionisti della comunicazione.
Quando mi accorgo "che tutti hanno ragione" io mi confondo, prendo coscienza di essere manipolato a mia insaputa ed elaboro una reazione che mi faccia sentire ancora vivo, ancora persona, ancora entità.
Qualcuno a questo punto decide di reagire.
Qui di seguito ho individuato cinque reazioni possibili, partendo dalla più istintiva fino a quella che personalmente mi sento di consigliare:

1 - Vadano tutti a fare in culo : Mandare tutti a quel paese, disinteressarsi della cosa pubblica e decidere di non andare a votare.

2 - Outsider : Decidere di votare per l'ennesimo partito "personaggista" di cui abbiamo una triste lista nella nostra storia politica soprattutto per la fine che hanno fatto. Questi partiti più o meno improvvisati che nascono generalmente con pregevoli intenzioni, si trovano ad affrontare una crescita improvvisa, e nel reclutamento delle maestranze, diventano invariabilmente un ricettacolo dei procacciatori di potere e di poltrone, di soggetti clientelari che portano dentro il loro pacchetto di voti e poco importa che natura abbia. 

3 - Fidelity : Io sono schierato, assisto alla campagna elettorale, faccio il tifo per i miei e contro gli altri. Niente e nessuno può cambiare le mie convinzioni. 

4 - The undecided : Coloro che saranno i veri vincitori delle elezioni: gli indecisi. Quella che gli statistici chiamano "percentuale degli indecisi" e che normalmente segna le sorti della consulta elettorale, è quella massa di persone che, nel sincero tentativo di realizzare una civile alternanza, si affidano alla campagna elettorale cercando di capire i programmi di ogni schieramento, finendo spesso  per primi nell'ingranaggio della trappola mediatica. Il rischio è quello di arrivare completamente confusi alle elezioni e votare "di pancia" e cioè istintivamente, rendendo di fatto inutile tutto lo sforzo fatto.  In giro , nelle pizzerie e nei bar, negli uffici e in famiglia vengono usati gli stessi linguaggi e le stesse terminologie utilizzate nelle televisioni, una sorta di "gergo da TG". Ricordo che le ultime elezioni sono state vinte con l'ultima frase detta all'ultimo giorno utile all'ultima trasmissione elettorale, alla fine di un discorso che non c'entrava niente con la famosa frase: "Aboliremo l'ICI".

5 - Coming Back : Non mi piace la campagna elettorale. Quello che uno ha fatto o no nel bene o nel male lo ha fatto nella normale gestione della vita politica del paese, sia che fosse al governo che all'opposizione. E' li che ha giocato le proprie carte ed è li che ha parlato in concreto con i propri elettori . Io vorrei che ognuno di noi votasse alle elezioni quello schieramento che aveva in testa un mese fa, qualunque esso fosse, senza cambiarlo. Da ora in poi saranno solo discorsi e giochi di potere. Il parlamento non sta lavorando,  sono solo tutti impegnati a cercare di convincerci di qualcosa ed a qualunque costo. Cercherò di assistere il meno possibile alla campagna elettorale, perchè quello che i politici mi dovevano dire me l'hanno già detto con i loro comportamenti durante la legislatura, ed è lì che mi sono fatto la mia opinione.

Carissimi saluti



martedì 11 dicembre 2012

Dieci anni

Dieci anni
Il rintocco della campana nel mio cuore stamattina
Un salto indietro a quel pomeriggio d'inverno
Un po' così insieme ci prepariamo al distacco
Con le lacrime agli occhi sapendo che più in fondo ci ritroveremo nelle nostre promesse

martedì 1 novembre 2011

Errori Rilevanti Viola

ERRORI RILEVANTI:
1 - Le disgrazie sono iniziate dalla prima giornata da capitano di Montolivo. Allenatore Prandelli. La modalità di tale decisione (eletto dai giocatori) non so se sia una prassi, ma a mio parere non è seguendo la tendenza dello spogliatoio che si possono dare impulsi ad una crescita, non é delegando il futuro della guida del gruppo, ma prendendosi la responsabilità di scegliere il leader della squadra;
2 - La proprietà non ha mai ascoltato la città. Il fiorentino non é opportunista, sente sua la squadra della propria città ed ha un rapporto passionale e sincero verso di essa. Vista dal basso posso garantire che la sensazione che si ha è di aver a che fare con grandi imprenditori abituati, sottolineo giustamente, a decidere da se sulle proprie cose, senza peró considerare che la Fiorentina è il cuore e la passione di mezzo milione di persone che non hanno mai vinto, ma che hanno amato Antognoni per la sua dedizione alla maglia viola. Essa (la proprietà ) ha tentato, in ogni suo comportamento, di cancellare il passato per il quale ognuno di noi ha dato tanto, e di affermare il principio secondo cui la Fiorentina è nata con i Della Valle. A quanto dicono nella sede non c'è traccia di foto e gesta dei campioni del passato
3 - Che Sinisa non era "bono" lo dissi súbito io da profano dopo la prima amichevole precampionato. Mi sfugge perché ci siamo suicidati in un anno e mezzo di agonia e di sofferenza con il risultato di aver allontanato la gente dallo stadio,essere arrivati a questi toni ed aver ridotto enormemente il valore dei giocatori. E' strano, era tutto cosí chiaro sin dall'inizio, era palese, ma si è voluto insistere in modo arrogante.
4 - Quando un bambino vuole una cosa piange, e se non la ottiene piange più forte anche fino a rompere qualcosa. Gli sgradevoli cori sbagliati etc. etc. con i loro luoghi comuni, per fare in modo che non avvengano più, bisogna fare uno sforzo anche per capire da dove arrivano. Quando la voce degli amanti della fiorentina non viene puntualmente ascoltata, ed il rapporto è sempre a senso unico, si arriva a sbagliare forma, solo per farsi ascoltare, così come il bambino che rompe qualcosa. Ci vuole un attrezzo per rompere un muro. Ed Il muro non funziona in Israele e non funziona neanche a Firenze. La gente che ha riempito lo stadio in C2 è la stessa che oggi diserta le partite di serie A. La gente non è cambiata e tantomeno stupida; essa vorrebbe soltanto sentire il cuore della società. Gli strappi non sono mai avvenuti dai tifosi, che, al contrario di quello che si vuol far credere, hanno sempre dimostrato equilibrio anche di fronte a dubbie esternazioni, ma sempre dalla proprietà (Prandelli, Cittadella, Antognoni etc.). E quando poi i tifosi s'incazzano, sbagliano. Accade cosí che passano dalla ragione al torto, come passa dalla ragione al torto il bambino palestinese che tira un sasso al militare corazzato israeliano ............... La prova delle precedenti affermazioni risiede nel fatto che noi siamo sempre qua da quarantadue anni in attesa del terzo scudetto .

domenica 23 ottobre 2011

I luoghi comuni

Gheddafi, Simoncelli, Si tav No tav, la crisi.
C'è qualcosa che non mi torna, mi sento addosso il tentativo della manipolazione.

Poco possiamo fare per influenzare i luoghi comuni, e quindi siamo meri spettatori speranzosi che qualcuno che può faccia qualcosa.

I luoghi comuni mi fanno paura, essi tagliano i sentimenti, ci impediscono di sognare e di amare le cose della vita.

Da venti anni provano ad inculcarci il concetto che uccidendo una persona (Saddam, Bin Laden, Gheddafi o qualsiasi condannato a morte) si risolva quel problema.

I miei figli lo stanno subendo dalla nascita, quindi possiamo parare già di una generazione anta e cresciuta con questo valore imposto ripetutamente dai mass media.

martedì 11 ottobre 2011

Al tuo capezzale

Qui adesso ti guardo dormire
Sullo sfondo il verde delle colline
Che tanto hai amato
Il sole esalta il Castel di Poggio
E crea contrasti tra pini e cipressi.
Altri babbi in quei boschi
Alleveranno i propri figli
Ed a loro insegneranno la vita.

sabato 1 ottobre 2011

Priorità

Come cambiano i tempi!
Casualmente ho trovato un appunto come promemoria per fare la spesa che mi ha fatto riflettere su quali siano le priorità . Di seguito elenco:
1) panno in microfibra
2) telecomando
3) shampoo
4) scovolini
5) sale per lavastoviglie
6) brillantante
7) riso - deodorante

Il primo alimento per i bisogni primari si trova in settima posizione a parimerito con il deodorante

venerdì 1 luglio 2011

Le due qualità

Sinceramente penso che un leader debba avere due requisiti fondamentali:


1 - Deve essere in grado di affrontare ogni emergenza e superare ogni ostacolo con saggezza mantenendo un profondo senso di responsabilità verso gli altri



2 - Deve essere in grado di far vivere ogni persona con fiducia, fornendo sempre una prospettiva e una speranza a tutti.

E' quindi del tutto naturale che debba abbandonare ogni aspetto del proprio egoismo, del calcolo, del ritorno, ma debba gioire del solo fatto di vedere star bene gli altri.

MG

venerdì 28 gennaio 2011

Frittole quasi 1500

"Frittole - quasi 1500. 
Santissimo Savonarola, quanto ci piaci a noi due! 
Scusa le volgarità eventuali. 
Santissimo potresti lascirlo vivere Vitellozzo, se puoi, eh? Savonarola! 
Che c'è? Eeee che è? Oh! Diamoci una calmata eh! (Oh)! 
E che e che e che è, ma qua pare che ogni cosa, ogni cosa, qua pare che uno non si può muovere e questo e quello e pure pe te, OH! 
Noi siamo due personcine per bene che non farebbero male nemmeno a una mosca, figuriamoci a un Santone come te, anzi. 
Noi ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi senza chiederti nemmeno di stare fermo e puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto. 
Scusa il paragone la mosca e il frate non volevamo minimamente offendere. 
I tuoi peccatori con la faccia dove sappiamo, (sempre zitti sotto)."

domenica 23 gennaio 2011

LO STESSO GIORNO CADDERO I MIEI 2 MITI MOTOCICLISTICI

... ed iniziò la mia grande passione

20 Maggio 1973

Ero alla festa della Comunione di mia cugina Daniela, lo ricordo come se fosse ieri.









venerdì 21 gennaio 2011

MAREMMA MAIALA

Vorrei soffermarmi su questa simpatica espressione amata anche da molti non fiorentini che ricorre nel nostro modo di parlare.


La maremma è senza dubbio un doppio senso; il desiderio di riferirsi ad un simbolo elevato al massimo non rappresenta, in contrasto con le comuni regole grammaticali, il soggetto, ma il rafforzativo che fa sì che questa espressione non sia propriamente una bestemmia. 
Il fatto poi di storpiarne il nome in virtù della bellissima zona del sud della Toscana, conferma ulteriormente il fatto che l'offesa non è indirizzata ad una entità esterna, ma allo stato d'animo negativo ed ansioso di chi pronuncia la frase.
In particolare la E di MarEmma fa  in modo che la rincorsa "MAR" trovi un trampolino di lancio per lo stacco. La "E" determina la velocità, lo slancio, mentre il volo "M....M" è inerziale, può durare assolutamente quanto vuoi; lo puoi prolungare fino a che non ti senti soddisfatto, finchè non hai scaricato tutta la tensione e finchè non sei pronto ad atterrare sulla ultima "A".
Maiala da il senso all'espressione. La femmina del maiale è il soggetto, l'elemento determinanate, il senso.
Al contrario di "Maremma su i'cciuco", essa si riferisce presumibilmente al comportamento del mammifero nelle fasi dell'accoppiamento. Il maiale si dice abbia un amplesso di grande intensità e di lunga durata.


Altre interpretazioni storiche individuano il significato di Maiala nel senso di lorda, perchè la Maremma era una terra aspra, selvaggia e amara...
Da questo se ne deriva che quando le circostanze sono difficili e avverse si è soliti escalamare Maremma Maiala!
 Dante ha scritto: 
"ricorditi di me, che son la Pia; Siena mi fé, disfecemi Maremma..."
E un canto recita più o meno: 
"l'uccello che vi andò ci perse le penne..."

Al contrario il Carducci scrisse "Traversando la Maremma Toscana":


"Oh, quel che amai, quel che sognai, fu invano;

e sempre corsi, e mai non giunsi il fine;

e dimani cadrò.

Ma di lontano pace dicono al cuor

le tue colline con le nebbie sfumanti e

il verde piano ridente ne le pioggie mattutine."


Anche in musica la famosa frase ha trovato i suoi meritati spazi:


Tolomeo's Brothers e Carlo Monni



Giannini con la Yamaha sull'Himalaya



Ma ormai il livello di popolarità di tale affermazione ha fatto il giro del mondo:


IN CINESE

IN GIAPPONESE



Da non perdere il gruppo su Facebook


Facebook Maremma Maiala



Comunque tutto il web si interroga sulla legittimità dell'affermazione


Ma è una bestemmia?

mercoledì 19 gennaio 2011

Tanto lo sapevo

...che prima o poi l'avrei sentito. Per telefono, l'ho cercato io, non mi ha risposta e poi mi ha ritelefonato lui.

 Io cercavo di rimandare il più possibile il momento, ma era inevitabile che dovesse accadere.

" Io le promesse le mantengo." ed aveva maledettamente ragione.

"L'ho anche promesso a Daniele che è tornato a casa. Ma anche tu l'avevi promesso insieme a me".

Porca miseria era vero, l'avevamo deciso insieme, e poi il tempo passa, i ricordi e le parole si attenuano... ma le promesse restano.

E' questo il senso di una esistenza corretta:

Gli stupidi dimenticano le promesse fatte nei momenti cruciali!

"Io mi sono iscritto oggi, via, sbrigati anche te"

Certo che una volta nella vita andrebbe fatta, mi piacerebbe davvero percorrere a piedi quelle strade che mi hanno visto da bambino andare con la seicento guidata da mio babbo (targa FI 111152) in villeggiatura a Palazzuolo sul Senio.

Ci possiamo iscrivere anche più avanti, ma credo sarà a questo punto inevitabile la mia partecipazione il 28 e 29 Maggio alla:

CENTO CHILOMETRI DEL PASSATORE

100km Passatore

Tanto lo sapevo...........................

Passatore 2010 Il Percorso
Passatore 2009

sabato 8 gennaio 2011

Connettività

Eccoci. La connettività
Nessuno di noi fino a pochi anni fa, avrebbe mai immaginato l'importanza che avrebbe avuto nel futuro la connettività.
Eppure già la conoscevamo, addirittura l'abbiamo perseguita, ma non l'avevamo ancora ben definita.
Le grandi scoperte dell'uomo, dai grandi viaggiatori del medioevo a Galileo, da Jules Verne, a Hesse fino a Sepulveda, non manifestavano in qualche modo il desiderio innato dell'uomo di sviluppare la propria connettività?
Ancora negli anni 60 l'immaginario era limitato allo spostamento fisico. L'apice degli anni 60 fu quello di realizzare la connessione tra la terra e la luna mediante lo sbarco della navicella Apollo11.
Senza che ce ne accorgessimo la prima connettività in tempo reale è arrivata con la radio e poi con la televisione, che ha surclassato nei tempi il giornale.
I bambini sognavano che nel 2000 gli uomini si sarebbero spostati volando anche per andare a scuola o al lavoro, magari a bordo di navicelle parcheggiate sul terrazzo di casa, o magari con dei razzi indossati tipo zaino.
Il desiderio e la possibilità di connettività sono stati pian piano interiorizzati culturalmente dagli uomini moderni, sono stati elaborati, metabolizzati ed approfonditi.
Questa evoluzione di uomini nei tempi ci sta portando invece ad abbandonare lentamente l'immaginario dello spostamento fisico in favore di una connettività metafisica con il resto del mondo e che passa tramite internet.
Possiamo affermare che la connettività si smaterializza come proporzionalmente si velocizza. 
Al contrario una connettività fisica è lenta ma sicuramente più profonda.
E questo è un equilibrio nuovo, che un tempo non dovevamo gestire; prima la differenza poteva essere di poterci spostare da un luogo ad un altro in tempi relativamente più lunghi o più brevi; ci costringe adesso a sviluppare una nuova capacità di autoregolazione per comprendere quale è il nostro personale equilibrio e a riconoscere al nostra esigenza.
Se il telefono cellulare ha cambiato profondamente i ritmi e le abitudini delle persone, internet lo ha fatto in maniera ancora più radicale. Internet mobile sta dando il colpo di grazia.
Girando per un ipermercato, dove l'elettronica digitale occupa quasi lo stesso spazio del reparto alimentare, e cercando tra le offerte ed i prodotti, non possiamo fare a mento di notare che la differenza tra modelli di apparecchi di pari prestazioni è data dalla connettività, cioè dalla potenzialità che ha quel prodotto di fondersi nel sistema informativo globale.
Pensiamo ad un computer privo di connettività, e non riusciamo a pensarne ad un utilizzo che valga la pena.
USB2, Ethernet, Wireless, Bluetooth, GPS, Infrarossi, Fotocamera, Microfono, altoparlanti etc. 
Il prezzo è la connettività.
Anche le auto pubblicizzano sistemi GPS incorporati più che le caratteristiche di consumo e le prestazioni.
Non sono una persona attenta al mercato immobiliare, ma sono straconvinto che anche i prezzi delle case, prima dell'avvento dell'internet mobile, subissero variazioni tra zone coperta o non coperte da collegamento ADSL.
In ultima analisi anche l'uomo, nella definizione e nella valorizzazione del concetto di connettività, sta scoprendo che anche la felicità stessa non può prescindere dalla condivisione, e non è propriamente un qualcosa che inizia e finisce con il benessere privato della persona. Ci stiamo praticamente accorgendo che una persona felice in un ambiente infelice non può essere davvero felice.
Un ricco tra i poveri non può essere felice, è un emarginato. E' suo malgrado costretto a celare, a nascondere la sua felicità per non ammettere a se stesso il proprio fallimento. Oppure fonda un club, una casta. Se sono superiore me ne vanto con i miei simili, non con gli inferiori. 
E si cerca quindi la connettività.
.......(rifletto).......
Mah, qui il discorso diventa veramente vasto, qualcuno mi disse che il carattere cinese della parola "uomo" significa anche " non può stare solo".
E allora invito ognuno a ricercare in se stesso il protocollo di comunicazione, il minimo comune multiplo, la legge, affinchè ognuno possa connettere la sua parte più profonda con la parte più profonda degli altri esseri umani e per estensione di tutto l'universo.
I nostri simili, quelli della nostra casta, sono soltanto superficialmente i nostri simili.
La connettività più vera, più fisica e quindi più profonda, è quella che ha come risultato che tutti gli altri sono i nostri simili. 
Se non vediamo così siamo ancora in superficie, dobbiamo ancora lavorare.
Agire. Azione. Farlo per primi. A prescindere, senza aspettarsi niente, senza restare delusi da noi stessi e dagli altri. Deludersi degli altri è una predisposizione che abbiamo alla sconfitta. Siamo noi che ci deludiamo e quindi soffriamo, è un problema di chi si delude non di chi delude.
Ed è con i nostri simili che noi potremo condividere la nostra esistenza stessa e le emozioni che questa ci regalerà; anche loro lo potranno fare con noi e tutte le nostra vite insieme potranno utilizzare la proprietà della connessione per arricchirsi vicendevolmente.
............Mi sono evidentemente infilato in un bel ginepraio..... 
  



giovedì 6 gennaio 2011

Maratonina della Befana 2010

Maratonina della Befana per margensi in Garmin Connect - Dettagli

Intrapresa con qualche dubbio a causa di una infiammazione tendinea che mi ha bloccato per 24 ore dopo ogni allenamento, è risulata una prova veramente incoraggiante.
L'infiammazione non si è manifestata, e sono riuscito a concludere la gare sotto l'ora (58'47" da garmin) ad una media di 4'25"/km come mio desiderio.
Sono molto contento, eravamo molti, compresa mia moglie Rosa, mio zio Giuliano.
C'erano anche Lorenzo B.S.,mio cugino Stefano e mio cognato Daniele, tutti e tre all'esordio con la canottiera dell'Ateltica castello. Davvero emozionante.
Ogni gara podisitica è un evento ricco di connettività, ed è proprio su questo argomento che sto preparando un post.
Non mi è pervenuto niente da Stefano F., ma non tarderanno a arrivare notizie.
Ed ora al classico pranzo con zie e cugini!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

venerdì 31 dicembre 2010

Lettere di Fernando L.

Nel pomeriggio di questo ultimo dell'anno, rovistando nella soffitta della casa dei miei genitori, ho ritrovato le lettere che questo mio compagno di leva, trasferito da Lecce a Potenza, mi ha scritto nel lontano 1980, trenta anni fa.
Sono bellissime, mi danno una emozione incredibile, e vado a pubblicarle con gioia sperando di reincontrarlo un giorno

Lettera 1 di Fernando L. - Potenza 14 Maggio 1980

Caro amico ti scrivo, "non" per distrarmi un po, perchè tu sai ed io so, che la distrazione va bene per gli "uomini" stanchi del loro tempo, va bene per chi non ha la fantasia e soffre del peso incontenibile dell'avvicendarsi armonioso dell'alba e del tramonto.
Certo, anche alcune nostre fisime possono incrinare la nostra freschezza fisica e mentale, ma noi sappiamo e sapremo correre i rischi sfuggendo al peso dell'eterno ritorno dell'eguale, inventando giorno per giorno la ricerca del nuovo sentire e sentirsi vivere.
Oggi conta esserci; diversamente la storia, che pure cammina sulle gambe degli uomini, continuerà a scorrerci davanti.
Dobbiamo, se ancora qualche dubbio ci assale, diventare finalmente protagonisti ed in pieno accordo con te lo dico innanzitutto verso noi stessi, ma anche verso le rimanenti cose che sono tante!
Le contraddizioni ed i compromessi non devono farci paura, perchè, se sapremo usarli in modo intelligente ed anche, consentimelo, in modo strategico, riusciranno ad esssere produttivi e non per questo diventeremo incoerenti, perchè la sola possibile coerenza non consiste nel rimanere ortodossamente e caparbiamente fedeli a certi principi che potrebbero determinare tragedie di uomoni e di cose (Stalin, Robespierre); consiste invece nell'essere pienamente realisti stracciando i veli che ricoprono la realtà. Ipse dixit, nonstante la prolissità.
Porgi, o caro amico, i miei saluti di fraterno affetto a Giovanni, e digli di smetterla una buona volta di scroccare il prossimo; digli che la sua ragazza non è tutto, e che vi è una donna chiamata "vita" che tutti ci comprende. Ai compagni un pò avvinazzati Mario e Roberto porgi il mio più sincero abbraccio affinchè ritorni lo spirito di lotta che oggi nei loro corpi e nei loro cervelli giace come un grande braciere infuocato, coprto però da un sottile strato di cenere.
Marco parla tu!
Invoca la borea, la pietra dura o la grande anima, ma fa che i loro cuori riprendano il battito della lotta. Ispirali! Ispira loro l'ardore per la grande causa, per la grande idea, che sono insieme la causa e l'idea di noi tutti.
Rendi poi a Giuseppe i miei più cari auguri e la mia più sentita speranza affinchè egli non continui a rompere le palle. A lui dì che si può migliorare anche senza essere troppo rompicoglioni. Tienitelo vicino e ridi e piangi quando egli ride e piange. Augura buona fortuna a Pallotta, Montano, De Masi, Campana, Santoiemma, Cipparano e gli altri, se ancora la distanza non vi divide.
A te infine ricordo che - altre ali fuggiranno dalla paglia della cova, perchè lungo il perire dei tempi, l'alba è nuova, è nuova!-
Non disperare mai, perchè ricorda: - non ci sono situazioni disperate, ci sono uomini disperati -, e quando entreremo in quell'altra società, anche il caldo ed il freddo li sentiremo in modo diverso.
Adesso caro amico devo lasciarti, perchè - è fatto giorno, i galli cantano e le lepri si sono ritirate, ritorna la faccia di mia madre al focolare-.
Ti abbraccio
Fernando

Lettera 2 di Fernando L.

Caro Marco
la quiete o la tempesta, il caldo o il freddo, i movimenti o gli orientamenti, le incazzature o i sorrisi non contano, se si resta in disparte non contano.
C'è bisogno di chiarezza fino allo schematismo, c'è bisogno di presenza fino a rimetterci di persona.
La lotta per la vita è aspra e la si ingaggia a tutti i livelli; così può accadere che il braccio del fratello si scagli contro il fratello e lo uccida.
A che serve, Marco guardare negli occhi sbarrati una bella donna se poi non se ne può gustare il corpo, la dolcezza delle labbra, la dolce violenza dell'amplesso.
Ma c'è chi dice che esiste anche la gioia del solo osservare; la contemplazione e l'interiorizzazione dell'alterità, dice qualcuno, sono proprie di una sensibilità di cui certi uomini sono dotati e ciò li riempie di vita, li smaterializza attraverso un rapporto mediato dalle capacità del sentire per il sentire.
Fido dell'astrattezza e della insulsa genuinità di certe intuizioni.
La vita è qui, senza troppe dialettiche, è assurda, è strana, ma non è casualistica.
E' materia, è amplesso, è vita che da vita, è gambe e braccia, è sopraffazione e repressione, è rivolta e riscatto.
Le nuvole passono anche comparire e scomparire, e così la notte, il giorno, ma una mela è una mela, un fucile è un fucile, e quando spari o mangi non trovi il tempo per smaterializzarne il contenuto.
La terra è avara ed i contadini sono sul lastrico; gli operai sono minacciati di licenziamento e i cancelli si chiudono senza evitare e stritolando i corpi.
Ti saluto a pugni chiusi.
Ogni passo è vittoria e ci aspetta il domani.
Fernando

lunedì 27 dicembre 2010

domenica 26 dicembre 2010

Imagine - Herbie Hancock Heartbreaker Rolling Stones

Imagine - Herbie Hancock musica e video

Doo Doo Doo Doo Doo (Heartbreaker) - Rolling Stones musica e video

Trofeo S.Stefano - Carlo Lorenzini

Dopo la sbornia post maratonica si ricomincia.
E si ricomincia con questa classica che l'anno scorso fu disputata dallo stadio Ridolfi fino alla collina di Fiesole.
Bellissimo percorso: P.Duomo, P.S.Firenze, S.Niccolò, Piazzale Michelangelo, Pian dei giullari, Poggio Imperiale, Viale Galilei, Porta Romana, Via Romana, Piazza Pitti, Ponte S.Trinita, Sotto la galleria Vasariana, S.Croce, P.Signoria, Via Calzaiuoli, P. Duomo, Palazzo Medici Riccardi e arrivo in Piazza del Mercato Centrale.
Si chiama Trofeo Carlo Lorenzini, perche proprio qui pare sia nato Collodi per poi trasferirsi a Castello, dove visse e scrisse le sue opere tra cui spiccano le famose Avventure di Pinocchio.
Collodi era soltanto lo pseudonimo usato dallo scrittore, che corrispondeva al luogo di nascita della madre. Sarebbe un po come dire che io, per non farmi identificare mi firmo come "Reggello", perche è li che è nata mia madre.
http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Collodi
Tornando alla prestazione, la forma se n'è un po andata, ma lo spirito è sempre buono
13,35km in 1h1'58" a 4:38 con un dislivello di 205m va anche bene, ma si può fare di meglio.

Trofeo S.Stefano per margensi in Garmin Connect - Dettagli

Ma il bello è anche ritrovare tutti i volti conosciuti che condividono conme questa passione.
Ed ecco Daniele, la mia anima podistica, il cuore dell'Atletica Castello, che sempre mi incoraggia, accompagnato dall'inseparabile Riccardo, che incredibilmente anche oggi si è lanciato nella gara Competitiva. Tra le persone vedo spuntare Andrea, il mio collega che ha vinto una cena da ZA ZA a sorteggo, e Stefano F. che si lamenta di averla fatta in 54' e di essere arrivato soltanto 63° assoluto. Beato lui! Tutti indicano con segno di ammirazione il vincitore della gara Said, che se ne sta tranquillo a parlare con El Ghizlani. Io mi sento al centro della piazza mentre parlo con lo zio Giuliano e con mio cugino Stefano M., che, rimosso l'incubo psicologico della ginocchite, che conosco molto bene, ha fatto una eccellente prestazione concludendo in 1h08" che corrisponde ad averla fatta a 5:05 circa.
Parliamo dei prossimi progetti, di andare in Danimarca in bicicletta, e di mio babbo, che rispetto a Mercoledì scorso sta molto meglio.
Ho intravisto anche Lorenzo, che il prossimo anno sarà biancoverde, ed anche Enzo, che ha corso la non competitiva insieme a sua moglie ed a suo cognato.
Chi mi ha bruciato salendo il Piazzale MIchelangelo sono stati in sequenza Alessio, mio caro collega, e Stefano L., atleti con i quali spesso ci eguagliamo, ma che oggi mi hanno lasciato nettamente indietro.
Ma fa un po freddo, bevo un the, ed ho paura di ghiacciarmi, perciò mi congedo dalla corsa e torno a casa pensando ai miei figli, perchè vorrei riuscire ad aiutarli al meglio nei loro momenti difficili, perchè i loro momenti difficili sono anche i miei.

venerdì 24 dicembre 2010

BARONES SA TIRANNIA

Scritta nel 1796, di seguito il testo


Procurade de moderare


Procurad'e moderar Barones, sa tirannia
Chi si no, pro vida mia, Torrades a pés in terra
Decrarada est giaj sa gherra Contra de sa prepotentzia
Incomintzat sa passentzia In su pobulu a mancare

Mirade ch'est pesende Contra de bois su fogu
Mirade chi no est giogu Chi sa cosa andat 'e veras
Mirade chi sas aeras Minetan su temporale
Zente cunsizzada male Iscurtade sa 'oghe mia

No apprettedas s'isprone A su poveru ronzinu,
Si no in mesu caminu S'arrempellat appuradu;
Mizzi ch'es tantu cansadu E non 'nde podet piusu;
Finalmente a fundu in susu S'imbastu 'nd 'hat a bettare.

Su pobulu chi in profundu Letargu fit sepultadu
Finalmente despertadu S'abbizzat ch 'est in cadena,
Ch'istat suffrende sa pena De s'indolenzia antiga:
Feudu, legge inimiga A bona filosofia!
...
Custa, populos, est s'ora D'estirpare sos abusos
A terra sos malos usos A terra su dispotismu
Gherra, gherra a s'egoismu E gherra a sos oppressores
Custos tirannos minores Est pretzisu umiliare




Traduzione: Fate in modo di moderare

Baroni (proprietari terrieri), cercate di moderare la vostra tirannia,
Altrimenti, a costo della mia vita, tornerete nella polvere (per terra),
La guerra contro la prepotenza è stata già dichiarata
e nel popolo la pazienza inizia a mancare

State attenti perché contro di voi si sta levando il fuoco,
Attenti perché non è un gioco, se questo inizia per davvero
Guardate che le nubi preannunciano il temporale
Gente consigliata male ascoltate la mia voce

Non continuate ad usare lo sprone sul povero ronzino,
o in mezzo al cammino si ribellerà imbizzarrito;
è così stanco e malandato da non poterne più,
e finalmente dovrà rovesciare il basto e il cavaliere.

Il popolo sardo che era caduto in un profondo letargo
Finalmente anche se disperato si accorge di essere schiavo
Sente che sta soffrendo solo a causa dell'antica indolenza
Feudo, legge nemica di ogni buona filosofia!
...
Questa, o popolo sardo, è l'ora di eliminare gli abusi
Abbasso le abitudini nefaste, contro ogni dispotismo
Guerra, guerra all'egoismo e guerra agli oppressori
È importante che questi piccoli tiranni vengano vinti.